Gastronomia

La cucina iraniana è caratterizzata da sapori molto forti. I piatti principali sono per lo più a base di riso, di carne di pollo e montone con varie verdure, insaporite talvolta con lo yogurt. Sono molto buoni inoltre i piatti preparati con il pesce fresco del Mar Caspio o del Golfo Persico. Il piatto principale è costituito da una zuppa piuttosto densa a base di erbe e verdure e ricoperta di latte cagliato. Tra i contorni da assaggiare vi sono quelli a base di cipolle e i pomodori mescolati con paprica e yogurt. La frutta occupa un posto molto importante nella cucina iraniana, in particolare l’uva di cui vi sono ben 70 varietà, i meloni, le albicocche e le mele. I piatti più gustosi sono il Chelo jujet, riso bollito col burro che si consuma con pollo allo spiedo, il Chelo tokhm-e morgh, riso bollito condito con tuorli d’uovo, il Kateh, simile al nostro risotto condito con grasso di montone e spezie e consumato con pesce o carne, e lo Shami lappeh, frittelle preparate con montone, uova, pepe, zucchero, zafferano e yogurt. Lo yogurt non manca mai sulla tavola iraniana, ed è presente nelle minestre o nei piatti con gli spinaci, una delle ricette più note è l’Ashe sak, una zuppa vegetale con lo yogurt. In accordo con la religione musulmana, in Iran non si consuma carne di maiale. I pasti sono in genere accompagnati dal tè, servito bollente, o dal dough, la bevanda nazionale a base di yogurt diluito con acqua e ghiaccio. In accordo con la religione musulmana, in Iran è vietato il consumo di bevande alcoliche.